Tornare nei luoghi
Ci sono dei luoghi nel mondo in cui la vita prende delle pieghe e imbocca delle strade che pensavamo di non conoscere; sono quei posti in cui il corso della nostra esistenza varia o comunque viene influenzato nel profondo.
A volte capita di pensare che i luoghi siano inanimati, che siano gli esseri umani a fare i luoghi, che sia una cosa a senso unico, in alcune occasioni, invece, a me sembra che siano proprio i luoghi a fare le persone; a far prendere alle vite certe pieghe, a condizionarle, a cambiarle per sempre.
Succede nei luoghi in cui capiamo un pezzo di chi siamo.
Non come fosse un’epifania, senza che ce se ne accorga lì per lì con grande consapevolezza, più come una di quelle cose che si mettono a fuoco dopo, spesso con la complicità della distanza.
Non sono luoghi che restano semplicemente familiari, sono posti che non perdono mai il profumo di casa. Luoghi in cui ti senti compreso, pure se passano gli anni, cambi la pelle, trascorrono le vite. Accade che pure nei loro mutamenti inevitabili un pezzo di quei luoghi resti tuo. Anzi, due pezzi. Uno te lo porti dietro pure quando te ne vai, l’altro resta lì, pronto ad accoglierti di nuovo a casa quando deciderai di tornare, quanto ti ricapiterà di passare da lì. Lo sentirai nel riconoscere le vie, le case, le piazze. Come se anche loro stessero riconoscendo te. Come una nonna che vede il nipote tornare a casa dopo che si è trasferito all’estero.
Sono luoghi in cui si riesce sempre a riconoscersi; per quelli che si era, per quelli che si è.
Raccontano una storia, la nostra, con il punto di vista di chi sa che potevamo diventare altro, potevamo non schiuderci, potevamo resistere a noi stessi, potevamo non rivelarci.
E invece…
Siamo accaduti lì. Non tutti, ma un pezzo di noi è accaduto lì e poi ce lo siamo portati in giro e ogni volta che torniamo non possiamo non pensare a che ne sarebbe stato di noi, se non avessimo incontrato quel luogo. Chi saremmo stati? Avremmo trovato un altro modo per capire quel pezzo di noi? Lo avremmo scoperto lo stesso?
Sono quei luoghi a cui rimaniamo indissolubilmente legati per tutta la vita, perché proprio lì è successa la nostra di vita; e sono quei luoghi che avranno sempre una corsia preferenziale nel farci capire qualcosa di noi, come se, una volta che è successo una volta, fosse più facile farlo accadere di nuovo.
Bisogna tornarci in quei luoghi ogni tanto, dopo anni, portandoci dietro tutto ciò che nel frattempo siamo diventati, per capire altro di noi, per controllare come stiamo, per ricordarci quanto bello sia rivelarsi.