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Mese: Maggio 2024

Guernica

Guernica

“Quando mancano le parole si vorrebbe essere tutti Picasso e fare Guernica, per il suo talento e per quell’arte che ha una capacità di sfondamento verso la terza dimensione. Qualunque cosa io scriva non contiene quello che vedo, che accade.” Valeria Parrella ha scritto questo su Il Manifesto e pure io, come lei, vivo con la sensazione di non essere capace, di non sapere come fare a scrivere quello che i miei occhi vedono e quello che, di fronte a…

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Paese che vai, limite alle donne che trovi

Paese che vai, limite alle donne che trovi

In questi giorni leggevo Specchio delle mie brame. La prigione della bellezza di Maura Gancitano. Ciò che l’autrice narra e spiega nel suo testo non mi è sembrato sconvolgente, nel senso che mi pare tratti temi abbastanza noti in termini generali. O perlomeno lo spero, nel 2024. È comunque un’analisi molto interessante di come il corpo delle donne continui a essere terreno di conquista e controllo da parte degli uomini e di come avere un corpo esteticamente valido e in linea con…

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L’attendere

L’attendere

Attendere. I verbi mi danno sempre l’idea del movimento, anche quando indicano staticità, anche quando significano proprio immobilità, immutabilità, mi fanno pensare che qualcosa stia accadendo e vi si possa partecipare. I sostantivi, invece, mi fanno pensare alle cose fatte, spesso senza la possibilità di intervenire. Nell’attendere c’è la vita, la tensione, il nodo allo stomaco. C’è sempre, secondo me, a prescindere da cosa si attenda. Certo, quando si attende una festa, tutti i sintomi assumono una sfumatura diversa, pure…

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Io, me, me stesso

Io, me, me stesso

Ho di recente ascoltato una parte dell’intervista rilasciata da Alice Rohrwacher a Lucy sulla cultura. Me ne è capitato uno stralcio sui social e sono dovuta andare a ricercarla perché mi era sembrato che parlasse di una cosa molto interessante. E infatti. Nel parlare dei protagonisti dei suoi ultimi film, la regista ha detto che voleva fare qualcosa di diverso da quello che oggi le pare molto comune, cioè creare dei personaggi in cui lo spettatore possa identificarsi, perché le…

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Il tempo immobile

Il tempo immobile

Mi sono chiesta come sia possibile che il tempo sia una percezione così soggettiva. Non parlo di quello che scorre piano quando ti annoi e veloce quando ti diverti. Parlo di quello che sembra immobile, ma poi realizzi che il mondo in realtà ha continuato ad andare avanti mentre tu eri fermo. Accade a volte, sembra di essere in un frullatore, nell’occhio di un ciclone. Intorno si muove tutto a una velocità che non pensavi possibile, ma lì, in mezzo…

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