Sfogliato da
Mese: Marzo 2025

L’adolescenza degli altri

L’adolescenza degli altri

Ho guardato Adolescence su netflix, quattro puntate da meno di un’ora l’una; intense, tutte in modo diverso, con una costellazione di argomenti che forse meriterebbero una puntata ciascuno. O forse no, non necessariamente. Perché questo frammento composito di vita offre uno spaccato della complessità della vita reale e quotidiana. Al netto della tragedia estrema (spero) che viene raccontata, mi ha dato proprio l’idea di come nella vita le cose succedano velocemente, i piani si sovrappongano, sembri sempre mancare un pezzo. Succede una…

Leggi tutto Leggi tutto

Quant’è tosta, la primavera

Quant’è tosta, la primavera

Ieri mi sono imbattuta in una frase di Dickens, diceva: “Era uno di quei giorni di marzo in cui il sole splende caldo e il vento soffia freddo: quando è estate nella luce e inverno nell’ombra.” Ecco, ieri sera era proprio una di quelle giornate, col sole limpido e caldo e il vento gelido e pungente. Sono uscita a piedi, per sentirli bene entrambi sul viso. L’aria fredda che si infrange sulle guance risveglia un sacco di roba, e pure…

Leggi tutto Leggi tutto

Ho preso un caffè con la me di…

Ho preso un caffè con la me di…

Ho preso un caffè con la me diciassettenne, ce l’ho preso ieri sera e, innanzitutto, non abbiamo preso un caffè; lei pensa ancora che abbia un sapore sgradevole, io sono già in quella fase in cui non posso bere caffè dopo le 16. È iniziato così l’incontro con le me diciassettenne, ho preso l’idea dai tantissimi post che iniziavano così e che ho visto sui social nelle ultime settimane. Non so se quelle persone abbiano davvero riportato online ciò che…

Leggi tutto Leggi tutto

Necessario per chi?

Necessario per chi?

Ero davanti al foglio bianco stamattina, in ritardissimo, abbastanza convinta che questa settimana il blog sarebbe saltato, nella migliore delle ipotesi, o sarebbe stato piuttosto insulso, nella peggiore. Non avevo proprio idea di cosa tirare fuori, non perchè non avessi spunti, ma perchè quelli che avevo stavano bene dov’erano. Dentro. Poi fissando il foglio bianco (letteralmente, ero seduta con il quadernino dove scrivo quello che poi esce su circoletti aperto, il caffè americano alla mia destra e una playlist casuale…

Leggi tutto Leggi tutto