Piccole felicità non trascurabili
Mi è capitato questo estratto qualche giorno fa su instagram:
“La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percettibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive.”
e mi è presa voglia di leggere il libro da cui è tratto, poi mi sono ricordata della titanica impresa che è stato per me leggere Le notti bianche, che avevo deciso di leggere più o meno dallo stesso spunto e ho cambiato idea. Almeno per il momento.
Però mi sono ritrovata a pensare alla felicità; a cosa mi pare che sia, alla forma che nella mia testa assume. Io non sono una di quelle persone che riesce a trovare un qualcosa di bello in ogni situazione, ne avevo già scritto anche qui su circoletti, per me a volte bisogno solo constatare che no, non ci sia un lato positivo in certe situazioni, o che, comunque se c’è, viaggia su un piano talmente tanto distante da quello che stiamo vivendo, che concentrarsi su quello mi pare dissonante e irrealistico. E, a dirla tutta, a ipotizzare di concentrarmi su quello mi pare di fare un torto sia alle cose negative che a quelle positive.
Però ai piccoli istanti di felicità, pure in mezzo al casino, in mezzo al dolore, in mezzo alla ripetitività della vita, a quelli ci credo. Credo che la prospettiva sia diversa. Credo che saperli riconoscere sia un balsamo per l’anima. Non significa imporsi di concentrarsi solo su quelli e non vedere il resto; ma sapere che, nonostante tutto, esistono. Sapere che accadono. Essere consci, soprattutto, del fatto che possano accadere, pure nelle situazioni più inaspettate.
Sono piccole cose, forse pure banali, ma che ci tengono in vita, soprattutto in questi tempi bui e incerti. Sono lì a ricordarci quando la vita possa essere viva. E Bella.
Ci ricordano che non siamo soli, abbandonati nel mondo, persi e spersi.
Ci sono persone che ci stringono in un abbraccio senza un motivo, ci sono gli alberi che ieri sembravano secchi e oggi sono in fiore, c’è il ronzio delle api che volano tra quei fiori.
Piccoli dettagli che sembrano insignificanti, che ogni tanto fanno capolino nelle nostre vite frettolose per ricordarci che la felicità esiste, pure se a volte non ci sembra, anche se a volte ci aspettiamo quell’esplosione di gioia sguaiata e manifesta e invece arriva un gelato fresco in un’assolata giornata di metà luglio, quando le ferie sono ancora un miraggio e l’aria condizionata fa le bizze.
Una felicità piccolina, nei dettagli che ci strappano due secondi di un sorriso che riusciamo a notare tanto da dirci oddio, che bello.
Non credo che la vita in senso assoluto sia fatta solo di piccole cose, purtroppo spesso è fatta di cose enormi, fuori dal nostro controllo, più grandi di ciò che pensiamo di riuscire a sopportare. E a volte lo sono, più grandi di noi. Ma credo anche, con altrettanta convinzione, che le piccole cose stiano lì proprio per ricordarci che la vita non è assoluta; è un mosaico che trova il modo di resistere pure alle più grandi esplosioni, ricomponendosi in immagini diverse, fatto da piccole tessere che possono essere anche meravigliose.